Speciale 007

Quantum of Solace: 22esimo film della saga di James Bond, il secondo dell’era Daniel Craig.

Un’era che ha portato ad una rottura piuttosto netta con la tradizione della serie, che dal 1962 – anno in cui il personaggio creato da Ian Fleming sbarcò al cinema con Agente 007, licenza di uccidere – ha conquistato fan e ammiratori in tutto il mondo.

Ma tra i 21 film precedenti di James Bond, qual è il preferito?

 

Casinò Royale (1967)

 

A questa rinata passione per l’agente 007, essere in controtendenza non può che giovare ulteriormente. E dunque, il miglior film di James Bond non è un film di James Bond. Il primo Casino Royale adattato nel 1967, proprio dal romanzo di Ian Fleming i cui diritti non appartenevano ai Broccoli, è un divertissement diretto da cinque registi tra i quali John Huston. La parodia ha il cast più memorabile che qualunque Bond abbia mai avuto: Peter Sellers, David Niven, Woody Allen, Orson Welles, Ursula Andress, Barbara Bouchet, Jacqueline Bisset. Con buona pace di Daniel Craig. (a.b.)

 

Agente 007, missione Goldfinger

 

Se il carattere di una persona si forma da bambino, allora anche le passioni cinematografiche possono nascere legate a ricordi, immagini, magari sfuggenti, ma vivide a distanza di anni. Una delle mie prime emozioni risale proprio ad un film della serie di 007, Goldfinger, e per la precisione è legata al lancio di un cappello, una bombetta tagliente, da parte di un perfido e corpulento (ciccio)asiatico nei confronti del protagonista. Poi ho scoperto che ad interpretare James Bond era uno scozzese di nome Sean Connery. Ma l’amore per questo film è rimasto immutato. (m.d.)

 

 

Casino Royale

 

Finita l’era Brosnan, la rivoluzione è quasi radicale. Il personaggio diventa sanguigno, violento, vendicativo: quali sembianze allora migliori di quelle dell’arcigno Daniel Craig? A fare il resto ci pensano l’intervento sullo script di Paul Haggis, uno che di personaggi dolorosi se ne intende, e la regia ispirata di Campbell (evidentemente predisposto agli 007 di rottura). Il risultato è il miglior film della serie ed uno dei più intensi action degli ultimi anni. (a.e.)

 

 

Agente 007, dalla Russia con amore

 

Al secondo film di una saga che sarebbe diventata longevissima, James Bond sfiora la sua perfezione. Agente 007, dalla Russia con amore – non a caso il film più amato dallo stesso Connery, l’unico e inimitabile 007 – raggiunge un inimitato equilibrio quasi hitchcockiano tra le necessità della spy-story e quelle dell’ironia e l’eleganza understated del personaggio. E poi ci sono Istanbul, la prima apparizione di Blofeld, Rosa Klebb, l’Orient Express. E Daniela Bianchi, Bong-girl tra le più eleganti e affascinanti di sempre. (f.g.)

 

 

Agente 007, si vive solo due volte

 

Si vive solo due volte di Lewis Gilbert, anno 1967, è il penultimo 007 di Sean Connery (non calcolando lo spurio Mai direi mai) ed è tra i meno visti. Fu scritto da Roald Dahl, senza freni inibitori: tumulazioni simulate, scontri con frotte di nemici, metamorfosi in ninja, elicotteri pieghevoli, passaggi logici arbitrari e infantili, ma soprattutto una comicità, volontaria e involontaria, da antologia. Datatissimo, non essendo “mitico” è una risorsa per considerare pregi e difetti del periodo Connery con oggettività. (d.m.)

 

 

Agente 007, la spia che mi amava

 

Perché James Bond deve vedersela con un altro agente segreto, altrettanto intelligente, forse più bello e oltretutto donna: la russa Tripla X. Perché il cattivo non è poi così cattivo e la sua idea di costruire un nuovo mondo nelle profondità marina non è poi così malsana. Perché questo decimo capitolo delle avventure di 007 è fra i più ironici della serie e, lasciando da parte la psicologia, privilegia il puro entertainment.

Speciale 007ultima modifica: 2008-11-05T16:32:04+00:00da arbi07
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