Moratti: “Mourinho, la volontà del lavoro”

[FOTO Lunedì, 16 Giugno 2008 15:58:58]PORTOFINO (Genoa) – Prima dell’intervento dal palco del Workshop 2008 di F.C. Internazionale che si sta svolgendo all’hotel “Portofino Kulm”, Massimo Moratti, nello stesso hotel, ha incontrato i giornalisti presenti rispondendo a numerose domande. Si è parlato soprattutto di Josè Mourinho e del calciomercato, tema sempre di forte attualità sui quotidiani e in televisione durante questo periodo della stagione.


Presidente Moratti, l’ad Ernesto Paolillo ha dichiarato ieri sera che, aver portato Mourinho all’Inter, vuol dire anche ottenere un ritorno dagli sponsor, a livello mondiale, superiore a quello generato in precedenza da Roberto Mancini.

“Ma non è un confronto o una polemica fra i due. Mourinho è un personaggio internazionale grazie alla carriera, alle vittorie, in assoluto al personaggio che è e, automaticamente, è come se avessimo comprato un grande campione, ma sinceramente non ci avevamo pensato prima”.

È stata quindi una sorpresa il grande successo mediatico che ha ottenuto dopo la presentazione?

“No, una sorpresa no, perché il personaggio si conosceva, però ha avuto un riscontro mediatico superiore, soprattutto qui in Italia, rispetto a quello che, inizialmente, pensavamo potesse avere”.

C’è un primo riscontro, la crescita della prelazione nella nuova campagna abbonamenti

‘A parte i tre scudetti, c’è chiaramente curiosità nei confronti di un allenatore nuovo. E anch’io sono curioso di vedere che cosa farà’.

Secondo le analisi presentate agli sponsor, l’Inter ha superato il Milan come numero di tifosi…

“Sempre pensato che avessimo più tifosi. Se ora li hanno contanti ed è così, meglio ancora”.

Intanto, però, preoccupano le condizioni del ginocchio di Zlatan Ibrahimovic.

‘È certamente un pensiero, ma gli esperti, sia nostri che della nazionale svedese, non sono preoccupati, quindi cerchiamo di non essere preoccupati neanche noi’.

Quando è alto il rischio di un eventuale intervento chirurgico?

‘Lo escludono. Danno per certo, come cura necessaria, il riposo dopo l’Europeo, la vacanza normale di un calciatore dopo una stagione impegnativa’.

Ma è vero l’accordo, a una cifra pazzesca, per il rinnovo di ‘Ibra’?

‘Smentisco che ci siano di mezze cifre pazzesche, confermo invece l’accordo che nasce soprattutto dal suo piacere di restare all’Inter, dal suo desiderio, che poi è anche il nostro, di vincere la Champions e di diventare, con la maglia nerazzurra, il calciatore più importante in Europa. Ha firmato? Credo di sì, non li firmo io i contratti… ‘.

Torniamo a Mourinho. C’è curiosità anche nel vedere quale sarà il suo rapporto con un allenatore molto deciso anche nelle scelte di calciomercato…

(ride) ‘Abbiamo fatto due liste diverse. Ora vedremo… Dipende dal suo potenziare finanziario… Scherzi a parte, Mourinho, come in precedenza Mancini, non ha creato problemi sulla campagna acquisti. Mi spiego: abbiamo sempre operato non seguendo le mie indicazioni, bensì le indicazioni economiche della società e poi la società ha fatto quello che serviva all’allenatore per costruire una squadra vincente. A Mancini è riuscito, adesso tocca a Mourinho che, con me, non ha fatto mai cenno a richieste impossibili’.

Può invece diventare un ostacolo, nelle trattative, l’arrivo di Scolari sulla panchina del Chelsea?

(ride ancora) ‘Dipende che calciatori i giornalisti hanno deciso che l’Inter debba prendere… Non credo comunque che sarà un ostacolo, anche se gli acquisti sono sempre difficili, di facili non ne esistono’.

Il portoghese Deco è realmente uno dei centrocampisti sui quali l’Inter sta puntando?

‘Deco è uno dei giocatori con le caratteristiche che possono servire alla nostra squadra, o prendi lui o un altro con le stesse caratteristiche, non tutti quelli che leggo in questi giorni… ‘.

Si può dire che è Lampard il calciatore attorno al quale Mourinho vorrebbe costruire la sua Inter?

‘Si può dire che a Mourinho piace molto Lampard, che è un grande calciatore. Ma questo non vuol dire che sia facile prenderlo, questo proprio no’.

È già stato fatto un tentativo?

‘Credo di sì, non so ancora, al momento è stata fatta soprattutto una strategia con Mourinho’.

Al di là dei nomi, i tifosi sono curiosi di capire che Inter sta preparando Mourinho: come giocherà, come pensa di affrontare la nuova stagione.

‘Credo sia importante capire immediatamente quali siano le aspettative di Mourinho sui giocatori che ha, anche perché si è detto, non solo pubblicamente, molto contento di trovarsi una squadra così forte, sia a livello individuale che di gruppo. Poi avrà le sue differenze d’impostazione. Come leggo sui giornali giocherà più largo o con una difesa più alta, vedremo. Tutte queste sono piccole differenze teoriche, le vere differenze si vedranno sul campo, quando la squadra inizierà a lavorare col nuovo tecnico’.

L’idea che Mourinho trasmette è quella di costrurire una squadra con un bel gioco.

‘Credo che abbia questo obiettivo, lo ha fatto anche con le altre squadre, ma poi chiaramente dipende dai calciatori che si hanno a disposizione e dall’interpretazione della partita da parte dei calciatori stessi’.

Anche Massimo Moratti, come molti tifosi, ha chiesto a Mourinho la Champions League?

‘Considero da sempre fondamentale il campionato, che certamente non si può abbandonare per puntare solo sulla Champions League, perché altrimenti si crea un problema di continuità nella squadra. E poi in Champions League tiri sempre la monetina perché ti può andare tutto bene, ma ti può anche capitare, come è successo a noi quest’anno, di giocare in dieci contro undici le due gare decisive e tutto diventa più difficile. Quindi un personaggio come Mourinho, ma per altro faceva anche lo stesso Mancini, alla Champions League ci pensa e la punta, ma guai ad avere solo questo traguardo, trascurando una competizione importante come il campionato’.

Scegliendo Mourinho ha voluto dare all’Inter qualcosa in più?

‘Intanto bisogna ribadire che il tutto nasce non da un progetto elaborato a lungo tempo, ma dal cambiamento di rotta, dovuto da quello che sapete. Costretto a dover cambiare, ho pensato che si dovesse prendere il numero uno al mondo e, per me, Mourinho lo è, portandosi dietro tutte le qualità che ne hanno fatto un numero uno: l’attenzione, la professionalità, la volontà di vincere, la novità’.

Qualcuno lo ha pargonato a Helenio Herrera: concorda?

‘Difficile fare paragoni, sono passati 50 anni, è cambiato anche il modo di comunicare. C’è una cosa fondamentale che li avvicina: il tanto lavoro, per coprire tutto con la volontà di volerlo fare, poterlo fare, saperlo fare’.

Ritorniamo al calciomercato: Adriano rientra dopo il prestito al San Paolo?

‘Assolutamente torna. A Mourinho interessa capire bene lo stato di forma di Adriano e i suoi obiettivi per far parte della ‘rosa’ importante della prossima stagione’.

Dunque è vero che Mourinho non ha chiesto attaccanti?

‘È vero’.

Circolano cifre da capogiro per alcuni calciatori, tipo Quaresma. Valutazioni da 40 milioni di euro sono altissime anche per l’Inter?

‘Sono tantissimi soldi. Non è che non sia il momento di fare follie, perché quello non è mai, anche se poi magari ti capita di fare l’affare, ma in questo momento non abbiamo intenzione di entrare in questa sorte di spirale’.

Però si dice che possa muoversi un campione carissimo come Cristiano Ronaldo…

(ride) “Allora vuol dire che non costa moltissimo… “.

Il brasiliano Mancini della Roma quanto è vicino?

‘Se sento i miei e leggo i giornali, sono tutti vicini…. In realtà, in questo momento, per lui come per altri, non c’è nulla di concreto. Abbiamo solo fatto un progetto con Mourinho, poi andremo a operare, senza correre’.

Soddisfatto dell’accordo quasi ufficiale per il prolungamento con Mario Balotelli? Era diventata una telenovela…

‘Importante anche per lui, in fin dei conti è un ragazzo molto giovane. Capisco l’eccezionalità, per lui e per il suo gruppo, del successo ottenuto e improvviso, quindi magari fai lì per lì progetti eccezionali. Però la vita è fatta di tanti piccoli gradini e, quindi, il primo gradino anche per lui era accogliere con piacere di essere all’Inter, accogliere con piacere di avere a disposizione un grande allenatore pronto a lanciarti, come l’aveva anche precedentemente. Quindi far vedere quanto si vale e poi in futuro guadagnare quello che si merita’.

Le voci su Xavi del Barcellona?

‘No, non credo proprio’.

Aquilani della Roma? Pare che la Juventus sia più avanti…

‘Piace a tutti, ma se prendiamo un mediano non ne prendiamo due’.

Sono previste molte cessioni, tante partenze?

‘Fatti i conti, considerati quelli che abbiamo in scadenza a fine giugno, in realtà non ne abbiamo così tanti. Non ci sarà un esodo spaventoso… Poi ci può essere qualcuno che, dopo aver parlato con Mourinho, dopo aver preso visione delle sue idee, magari esprimerà il desiderio di andare a giocare con maggior continuità da titolare rispetto al progetto del nuovo tecnico. Vedremo. Tipo Crespo? Non è detto che sia Crespo. Chivu è incedibile? Sì’.

Invece, margini di riconciliazioni con Roberto Mancini per non finire davanti ai giudici?

‘Penso ci siano. Ci siamo sentiti? Sì, sì’.

Infine l’Europeo, ce la farà l’Italia a superare il turno?

‘Sinceramente, è durissima. Se vice ha ottime possibilità, ma la Romania è forte e quindi non è detto che per l’Olanda sia facile batterla

Moratti: “Mourinho, la volontà del lavoro”ultima modifica: 2008-06-16T23:26:48+00:00da arbi07
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